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Anno di nascita: 2017
Indirizzo:
Via dei Cortesi, 17027 Pietra ligure SV
Età di riferimento:
dai 2 ai 10 anni
Modello pedagogico:
Outdoor education e apprendimento diffuso
COPERTINA Libelle aps
Il progetto:

L’associazione Libelle porta avanti due percorsi di apprendimento e di cura nella relazione:
🌿Progetto spazionatura 3-6
🍃​Il modello di riferimento pedagogico di Libelle per il progetto SpazioNatura 3-6 è la “scuola dell’infanzia nel bosco” sviluppatasi in Danimarca e poi diffusasi in molti paesi soprattutto del nord dell’Europa, dove le giornate vengono trascorse all’aperto, anche durante l’inverno e in caso di pioggia.
Il progetto educativo SpazioNatura è rivolto in primo luogo alla fascia d’età 3-6 anni e propone ai bambini l’opportunità di imparare sulla base di osservazioni ed esperienze in situazioni reali in natura con effetti positivi sullo sviluppo psico-fisico, emozionale e cognitivo del bambino. Al contempo SpazioNatura si inserisce all’interno di una progettualità più ampia che verte verso la sostenibilità e l’educazione ambientale. Rivolgendosi e coinvolgendo genitori e cittadini, il progetto si propone come obiettivo di essere un punto di riferimento, d’incontro e confronto, per crescere insieme nella genitorialità consapevole. Crediamo fortemente nell’importanza di una comunità educante che permetta di immaginare e costruire insieme un futuro comune.

🍃LE GIORNATE ALL’APERTO
I bambini passano la maggior parte del tempo all’aperto. Va quindi condivisa e apprezzata l’idea che possano trovarsi sotto la pioggia sia in estate che in inverno. A tal proposito è fondamentale l’abbigliamento adeguato. Alcune cose vengono lasciate direttamente in sede (stivaletti, tute da pioggia, maglione e cambio completo).
Sono previste giornate di escursione e vita nei boschi circostanti all’area del campo base. Durante l’autunno e la primavera andiamo in spiaggia una/due giornate al mese per godere della bellezza del mare. Inoltre dedichiamo circa una giornata al mese per gite “urbane” alle biblioteche o musei muovendoci principalmente col treno.
Le giornate iniziano con il cerchio dei bambini onorando la loro presenza, dando importanza alle emozioni, costruendo regole condivise; sarà il gruppo con gli accompagnatori a delineare la giornata e le attività quotidiane. In natura ogni giorno è diverso e sorprendente. Ci saranno giorni pieni di energie in cui si faranno passeggiate ed altri in cui starsene in Yurta a mettere in scena una storia o semplicemente indagare sulla Natura o oziare sarà la scelta migliore.

🍃I 5 CAMPI D’ESPERIENZA
Il progetto SpazioNatura 3-6 si snoda attraverso tre ambiti: quello naturalistico/ambientale, quello psico-motorio e quello emotivo, attraverso il riconoscimento delle emozioni nella loro totalità. Nella nostra impostazione non trascuriamo gli obiettivi consigliati dal ministero nelle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’Infanzia. Nei 5 campi d’esperienza su cui questo testo ci consiglia di lavorare abbiamo trovato grande ispirazione su cui basare il nostro approccio:
campo dell’esperienza corpo e movimento, perché lo spazio aperto rispetto ad un’aula stimola di più lo sviluppo psicomotorio;
campo della conoscenza del mondo, perché crediamo sia più funzionale l’osservazione diretta e l’esperienza quotidiana per riconoscere il variare delle stagioni, rispetto ad un libro didattico da colorare;
campo del sé e l’altro, perché la costruzione della propria individualità passa attraverso esperienze ricche in cui il bambino possa mettersi in gioco e perché la socialità ha come presupposto fondamentale un ambiente sereno e una giusta vicinanza dell’educatore;
campo delle immagini, suoni e colori, legato alle esperienze artistiche perché l’arte è strettamente legata alla bellezza ed il nostro paesaggio è sicuramente più stimolante e ricco di spunti artistici rispetto a un’aula.
campo dei discorsi e delle parole, perché gli obiettivi legati a questo campo non possono essere svincolati da esperienza significative e da un ambiente in cui viene privilegiato l’ascolto ed il dialogo.
🍃PERCHE’?
Semplicemente per…
🍁​trascorrere giornate serene, essere felici, sempre.​
🍁​rispettare se stessi.
🍁capacità di comprendere e gestire le proprie emozioni, accettarle anche quando possono essere negative e acquisire la consapevolezza di poterne parlare con il gruppo e gli accompagnatori senza il timore di sentirsi giudicati.
🍁rispetto assoluto delle emozioni altrui; imparare ad ascoltare l’altro, non solo dalle parole.
🍁capacità di stare in gruppo serenamente, gestendo i conflitti col dialogo e l’ascolto.
🍁saper collaborare e sviluppare un naturale senso di empatia anche nei confronti di chi è più piccolo o diverso da noi.
🍁spontaneo e sentito rispetto nei confronti dell’ambiente che ci circonda.
🍁autonomia di movimento in ambienti naturali come il bosco, avendo la presenza dell’adulto solo in qualità di sostenitore e accompagnatore.
🍁acquisire consapevolezza delle proprie capacità ed imparare a fare da soli non delegando sempre all’adulto ma chiedere aiuto quando se ne sente il reale bisogno.
🍁riconoscere e assecondare le proprie intelligenze (il vocabolo intelligĕre sarebbe una contrazione del verbo legĕre, “leggere”, con l’avverbio intŭs, “dentro”.. andare oltre la superficie) e svilupparle in modo naturale.

🌱PROGETTO I BROTTìN- 6+​
Un gruppo di famiglie ed educatori che hanno condiviso il percorso di educazione in natura ( 3 – 6 anni ) nel progetto dell’associazione Libelle APS nel comune di Pietra Ligure. Siamo uniti dalla volontà di continuare il percorso in natura anche per la scuola primaria, che stiamo costruendo con insegnanti, educatori e professionisti.
🍃Curiosità!
Brottìn è un’ espressione dialettale ligure a indicare i germogli che, come i nostri bambini, per crescere, hanno bisogno di sostegno in un ambiente che li stimoli nel loro sviluppo
🍃​Scopo del progetto
Lo scopo del progetto è quello di fornire e favorire un nuovo modello educativo applicato, che rispetti l’individualita’ del bambino e che promuova la creatività e il desiderio di conoscenza, lo sviluppo di un pensiero critico e stimoli la curiosità e la scoperta di talenti individuali.
La trasmissione di informazioni avviene, ma in forma ridotta.
L’educazione non si riduce ad un attività di “inserimento dati” nelle teste dei bimbi, ma tiene conto di quali sono gli insegnamenti che meglio si addicono allo sviluppo di una particolare fascia d’età e del singolo.
Il progetto si pone l’obiettivo di far acquisire abilità in campi differenti da quelli che fanno parte del programma istituzionale classico.
I nostri obbiettivi
🍃Obiettivo primario è educare all’essenza:
🌿Educare alla creatività cioè promuovere una mentalità creativa, artistica, “geniale”, che rifletta la vera essenza delle persone.
Obiettivi specifici:
🌿Coltivare la consapevolezza insieme ai bambini(delle sensazioni, del corpo, delle emozioni, del linguaggio)
🌿Sviluppare la presenza mentale per aumentare sin da piccoli la capacità di promuovere la pace in sé stessi e nel mondo che li circonda.
🌿Sostenere intellettualmente ed emotivamente i bambini, creando un contesto che valorizzi le competenze individuali.
🌿Educare tenendo conto del lato destro del cervello(parte emotiva/creativa).
🌿Riequilibrare l’importanza data all’emisfero sinistro(razionalità) con gli aspetti emotivi /creativi dati dall’emisfero destro.
🌿Promuovere l’arte in tutte le sue forme, il lavoro manuale, il lavoro fisico/corporeo.
🌿Incoraggiare il contatto con la natura, con la TERRA, attraverso esplorazioni, gite, giardinaggio e
cura dell’orto.
🌿Rafforzare la connessione fra noi e con la Terra
🌿Offrire opportunità di lavori di artigianato per recuperare la dimensione creatrice.
🌿Promuovere il collegamento Corpo – Mente, attraverso attività di movimento, giochi di consapevolezza corporea e di coordinazione.
🌿Dare spazio alle attitudini individuali e coltivarle con interesse.
🌿Valorizzare la cultura popolare, le tradizioni, la storia del territorio e il senso di identità /appartenenza
🌿Nutrire il senso critico, la curiosità, il porsi domande.
🌿Guidare e sostenere la comprensione, la collaborazione e la compassione nei confronti dell’altro

Attività proposte:

🌿​Giochi di equilibrio attraverso l’uso delle corde
🌿Letture specifiche per la fascia 3-6 anni
🌿Arte espressiva del teatro
🌿Arte creativa con elementi naturali
🌿Musica in natura
🌿Piccola carpenteria
🌿Immersione nel selvatico, escursioni e gite urbane
🌿Tecniche trapper
🌿Pale, carioline e tutti nell’orto
🌿Tutti intorno al fuoco
🌿Costruiamo un rifugio
🌿Yoga

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In evidenza (spazio libero per raccontarsi)

UN BASTONCINO è SOLO UN BASTONCINO?

Autore: Erika Piccininno data: 10 maggio 2023

Un bastoncino è davvero solo un bastoncino tra tanti altri bastoncini? Perché i bambini e le bambine litigano per contendersi un bastoncino quando l’ambiente nel quale sono immersi ne offre un’infinità?

Questa documentazione parte proprio da queste domande che mi sono sorte osservando i bambini durante i momenti di gioco libero. Le attività da loro svolte prevedono spesso l’utilizzo di materiali che si trovano nell’ambiente che li circonda (sassolini, legnetti, foglie, pigne...). L’architetto Simon Nicholson usò il termine “loose parts” per fare riferimento proprio a questa tipologia di materiali dotati di varie proprietà e che quindi possono essere utilizzati e manipolati in molti modi.

Queste sono alcune foto che ho scattato durante alcuni momenti di gioco spontaneo.

1.
F. scrive sulla terra incidendo con un bastoncino.

2.
A. utilizza un bastoncino come mestolo.
B. : “tieni A. facciamo cambio, ti do il mestolo vero, mi daresti il bastoncino?”
A. : “no scusa questo é il mestolo vero”

3.
F. “guarda maestra questa è la mia sciabola, è molto tagliente perché ha la lama molto affilata”

4.
F., E., A. scavano attorno a una pietra utilizzando dei bastoncini.

5.
Maestra E. : “cosa fai di bello M.?”
M. “sto pitturando la mia barca”

6.
A. utilizza un bastoncino per scrivere su un pezzo di ferro che utilizza come foglio. Accanto a lei ha messo un piccolo contenitore di acqua nel quale intinge il bastoncino per bagnarlo e scrivere con l’acqua.

7.
E.,S., S.,M. usano diversi bastoncini per costruire un villaggio per le macchinine.

Come osserviamo dalle immagini, i bambini hanno il potere di trasformare semplici bastoncini in oggetti complessi destinati ad una varietà di usi. Perché questo pensiero simbolico (o rappresentazione creativa) è così importante? Hirsh-Pasek e Golinkoff (2003) credono sia cruciale perché i bambini hanno bisogno di sviluppare l’abilità di pensare oltre gli oggetti che sono concretamente di fronte a loro imparando a combinare le idee nuove in modi creativi. “Trattare gli oggetti pensando che siano qualcosa di altro, è l’inizio di questa importante abilità, ed essere in grado di usare simbolicamente gli oggetti, rappresentandosi qualche cosa d’altro rispetto a quello che realmente sono, è collegato all’evoluzione del linguaggio nei bambini” (p. 209). Due ricercatori, Talbot e Frost, hanno suggerito anche che “quando un oggetto o l’ambiente è aperto a molte interpretazioni ed usi, i bambini “hanno il potere di dire ciò che è e cosa si può fare” anziché ricevere a priori una corretta modalità “precostruita” di vedere un qualche cosa (cit. in Hohmann & Weikart; Weikart, 1995, p. 111).

Quando i bambini utilizzano materiali non strutturati, mettono in pratica le loro proprie idee e apprendono in quanto non si pongono solo domande, ma scoprono loro stessi le proprie risposte, creando così nuove connessioni. Il gioco con materiali destrutturati offre quindi una grande opportunità di pensiero divergente e creativo nella soluzione di problemi.

Se analizziamo le caratteristiche dei bastoncini scelti e il modo in cui sono stati impiegati, ci rendiamo presto conto che Il gioco dei bambini viene influenzato dalle proprietà naturali di questi materiali. Per esempio: il bastone scelto da F. come sciabola ha una superficie liscia sottile e piatta; il bastoncino scelto A. per pennellare ha l’estremità piatta e sottile come un pennello, i bastoni scelti da A., M. e E. sono corti, robusti e un po’ appuntiti, caratteristiche che li rendono idonei a sopportare una certa pressione ed essere usati come strumenti per scavare). In pratica, le qualità di un oggetto che ci permettono di interagire con esso, permettono ai bambini di rendere compatibile la proprietà del materiale con i loro comportamenti (Bohling, Saarela, e Miller 2010).

Dana Miller (2007) riassume ciò che la ricerca della “Dimensions Educational Research Foundation” dice sul valore dei materiali naturali, in questo modo:
La nostra ricerca presenta l’irresistibile evidenza che offrendo ai bambini materiali naturali non strutturati, si stimolano l’immaginazione, la creatività, e il pensiero simbolico (astratto). Quando i bambini lavorano con materiali destrutturati si ritrovano a decidere quello che quei materiali diverranno, esplorando modi interessanti di manipolarli, e il modo in cui il loro uso può cambiare nello scenario di un gioco simbolico. I bambini cercano il materiale o l’oggetto adatto a rappresentare qualche cosa nelle loro menti, ed attraverso l’uso e le funzioni che loro assegnano a quei materiali, mostrano la loro genialità.

Alla luce di ciò mi sento di dire che...no, un bastoncino non è solo un bastoncino ma la porta verso un’infinità di mondi meravigliosi.

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