Il progetto nasce dall’esigenza delle socie della nostra cooperativa di creare un luogo dove lo sviluppo cognitivo e fisico del bambino vadano di pari passo e dove il pensiero critico, il saper ragionare e apprendere siano al centro dell’educazione dagli 0 ai 10 anni. Il nostro progetto si sviluppa in una fattoria didattica della bassa veronese che ha sempre svolto attività in linea con i principi di educazione ambientale che si vogliono trasmettere ai nostri bambini. Infatti la fattoria è circondata da un bosco di circa 6 ettari, pratica solo agricoltura biologica e utilizza energia principalmente da fonti rinnovabili. I servizi offerti si dividono in 3 fasce di età: dagli 0-3 anni, dai 3 ai 6 anni e dai 6 ai 10 anni. I servizi sono aperti dalle 8:00 alle 16:00. i bambini all’interno della Fattoria possono sperimentare in modo diretto il cambiamento delle stagioni, il concetto di tempo e di spazio, gli eventi naturali e possono avere un contatto vero e sereno con gli animali.
ogni anno per i bambini del nido e quelli di età prescolare viene previsto un inserimento dove i genitori possono sperimentare in prima persona come si svolgono le giornate. Per l’età 3-6 anno ogni anno si sceglie un programma didattico che si basi su un argomento scelto dalle educatrici e dalle organizzatrici su cui poi verrà strutturate tutte le attività. Per la scuola primaria parentale annualmente si organizzano gli esami di fine anno per passare alla classe successiva.
Progetto Scuola Biocentrica
PROGETTO SCUOLA BIOCENTRICA – Asilo nel bosco, Formazione Primaria e Secondaria di primo grado
Il modello pedagogico Biocentrico, proposto dallo scienziato Rolando Toro Araneda, si pone l’obiettivo di stimolare nei bambini lo sviluppo integrale dei potenziali umani e il pieno benessere, a partire dal rinforzo degli impulsi biologici di connessione con la vita, di matrice affettiva. L’immagine di uomo proposta dall’Educazione Biocentrica è quella dell’uomo relazionale, l’uomo ecologico, l’uomo cosmico. Parte da un nuovo paradigma delle scienze umane: il Principio Biocentrico. Rolando Toro Araneda ha proposto questo paradigma come riferimento per lo sviluppo di una società sana, solidaristica, cooperativa e pacifica, in grado di prevenire e contrastare le molteplici forme di disagio del nostro tempo, promosse da valori, modelli di esistenza e comportamenti contrari alla vita.
L’Educazione Biocentrica riconosce l’affettività quale fattore centrale dello sviluppo armonico del bambino, intimamente correlata allo sviluppo delle funzionalità regolatorie delle emozioni e delle strutture percettive, sensoriali ed elaborative, alla base dell’apprendimento integrato e del pieno benessere. Stimolare l’affettività nel bambino risulta fondamentale ai fini dello sviluppo di una sana identità e vita emotiva, intimamente correlate alla maturazione dei circuiti neuronali alla base del fisiologico ‘cross-talking’ tra cervello e sistemi biologici e delle funzioni percettivo-sensoriali alla base dell’apprendimento e delle funzioni cerebrali superiori.
APPROCCIO DIDATTICO
L’Educazione Biocentrica si basa sulla concezione dell’esperienza del vivere come processo di apprendimento ed espressione del potenziale umano. Ciò si traduce nell’incorporare nuovi contenuti programmatici alla pratica educativa e didattica, che permettano di far vivere al bambino la propria autenticità, che valorizzino il suo sentire e i suoi desideri e bisogni, la sua unicità, la corporeità e il comportamento vitale.
L’approccio didattico è attivo, esperienziale e interdisciplinare; prevede l’integrazione con la natura e proposte finalizzate ad accrescere le facoltà motorie e sensoriali, l’espressività, la comunicazione, l’espressione artistica e creativa. La comunicazione e l’espressione, la connessione con la natura e con la bellezza, la musica, l’arte e i suoi linguaggi hanno un ruolo di rilievo nella vita didattica.
L’approccio Biocentrico utilizza una metodologia innovativa in grado di stimolare lo sviluppo integrato del potenziale umano e l’intelligenza affettiva, le funzioni regolatorie delle emozioni, l’espressione creativa e artistica: il Sistema Biodanza. Proposta settimanalmente la pratica della Biodanza accresce le funzioni biologiche di connessione con la vita: con sé stessi, con il simile, con la natura e l’universo. L’esaltazione della vita e la necessaria inaugurazione di un nuovo modello di sviluppo a livello umano, sociale, culturale, scientifico ed economico rappresentano il ‘cuore pulsante’ della didattica e di ogni aspetto della vita scolastica.
Il piacere e l’entusiasmo della scoperta e della sperimentazione attraverso giochi di laboratorio, escursioni, la creazione di poesie e canzoni, i linguaggi dell’arte, la gioia e l’allegria dello stare insieme, rappresenta la via privilegiata al processo della conoscenza.
Come afferma Rolando Toro: “il bambino deve poter esprimere la propria immaginazione non ripetere schemi già fatti. Nel disegno e nella pittura deve scoprire come dipingere il movimento, l’energia vivente, sviluppando tematiche legate alle proprie esperienze personali”.
Progetto pedagogico-didattico – Finalità
– Promuove lo sviluppo dell’Intelligenza Affettiva e dei potenziali genetici, la struttura di base dell’identità, e dell’espansione della coscienza.
– Propone un percorso didattico attivo, interdisciplinare ed esperienziale modulato sui bisogni, le conoscenze e le inclinazioni dei bambini, che integra progetti, prassi del vivere quotidiano e iniziative di apertura al territorio in grado di promuovere un paradigma socio-culturale, scientifico ed economico rispettoso della vita e delle sue istanze fondamentali.
– Stimola l’integrazione motoria e psico-corporea, la percezione multisensoriale e cenestesica, da cui emerge l’attività mentale e il pensiero complesso.
– Favorisce lo sviluppo dei linguaggi dell’arte, della comunicazione, della creatività e dell’espressività.
– Promuove l’integrazione con la natura e lo sviluppo di una coscienza ecologica.
I principi e i criteri metodologici alla base del modello Biocentrico esprimono piena coerenza con le Indicazioni Nazionali Ministeriali assicurando il raggiungimento dei traguardi di sviluppo e il conseguimento degli obiettivi previsti dallo Stato.
NaturAtelier Orobie4Trekking
Il NaturAtelier nasce con il desiderio di condividere i nostri spazi verdi con i bambini coinvolgendoli in attività ed esplorazioni attive del territorio.
Questi pomeriggi in natura si pongono anche l’obiettivo di avvicinare i bambini ai processi e alle tecniche artistiche. Il NaturAtelier è diventato, per noi, quello spazio APERTO e MUTEVOLE in grado di fare da scenario e protagonista delle nostre proposte laboratoriali.
Si tratta di uno spazio di campagna, che ospita diversi ambienti, il prato, il frutteto, la vigna, il ruscello e il susseguirsi delle stagioni detta il ritmo delle nostre attività.
Seguiamo i ritmi stagionali nella nostra progettazione e siamo in sintonia con i cambi di luce e temperatura dettati dai cambi dalle condizioni atmosferiche. Ciò consente una profonda immersione nel contesto ove si svolgono le attività.
Il mezzo che prediligiamo per le nostre proposte è il gioco.
Gli stessi percorsi proposti ad un target adulto innescano altre tipi di risultati dettati da una formazione ed un vissuto più radicato.
Nido famiglia Bosco Zele
Ciao! Mi chiamo Gemma e sono mamma ed educatrice nel mio piccolo nido famiglia.Il mio lavoro si ispira al metodo Reggio children approach e si fonda sui principi dell’outdoor e green education. Ho una passione profonda per i materiali naturali e poveri:nella loro semplicità sono materiali con un grande potenziale ed enorme ricchezza che permettono ai bambini di apprendere in modo autonomo e divergente. Perciò nel mio nido troverete solo materiali naturali, loose parts e tanto tanto legno. Come insegna Loris Malaguzzi, l’ambiente è il terzo educatore: la qualità degli spazi va di pari passo alla qualità dell’apprendimento. Perciò oltre al nido, viviamo il mondo, in particolare il parco di Monza, che ci accoglie in ogni stagione accompagnandoci passo dopo passo nel nostro piccolo percorso di crescita.
NATURIAMO APS / ASILO NEL BOSCO
Progetto di educazione in natura 0/10 anni.
Il nostro progetto coinvolge bambini e famiglie che vogliano vivere un’esperienza di educazione in natura. Viviamo le nostre giornate all’interno dello spazio verde di cascina sant’ambrogio a Milano, dove abbiamo una piccola yurta come spazio al chiuso, luogo in cui i bimbi più piccoli riposano e di rifugio per le giornate più fredde o piovose.
I bambini cosí crescono a stretto contatto con la natura, in piccoli gruppi con un educatrice e vivono a pieno il passare delle stagioni, il mutare delle cose e mettono ogni giorno alla prova le loro capacitá motorie, sono sempre curiosi e stimolati dal luogo circostante.
Cooperativa sociale Liberi Sogni
Descrizione struttura: La Cooperativa sociale Liberi Sogni (www.liberisogni.org), che dal 2006 lavora con bambini, ragazzi e persone con disabilità in provincia di Lecco ha avviato, nel 2021 a Cascina Rapello (Airuno, sul Monte di Brianza), un nuovo progetto di comunità.
Cascina Rapello (https://bit.ly/3oypBWb) è un luogo accogliente e innovativo di incontro e di ritorno alla terra, di riscoperta di saperi e tradizioni; uno spazio in grado di esplorare le potenzialità del rapporto uomo-natura in tutte le stagioni, adatto a vari destinatari e attraverso diversi linguaggi.
La Cascina settecentesca è circondata da 6 ettari di bosco e 3 ettari di prati terrazzati coltivabili. Si trova in un luogo immerso nella natura, meraviglioso dal punto di vista paesaggistico, polifunzionale dal punto di vista educativo, in un contesto accessibile e con un’ubicazione perfettamente raggiungibile dai vicini centri abitati.
La Cascina ospita attività e proposte educative e sta gradualmente diventando un riferimento stabile, dinamico e inclusivo per l’agricoltura sociale e il ritorno alla terra, un esempio ispirato all’agroecologia per altre esperienze future.
Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCWO20dy0q4mmXE69vRSKS4w
La Fattoria in Cammino Ets
La Fattoria in Cammino: una Fattoria nel Bosco, dove Animali, Alberi ed Umani vivono insieme, all’Alpe di Poti (Arezzo).
LA FATTORIA IN CAMMINO E’ UN ESEMPIO DI RITORNO ALLA VITA IN NATURA, DOVE ANIMALI, ALBERI E MONTAGNA, TORNANO AD ESSERE MAESTRI.
La Fattoria in Cammino nasce nel maggio del 2021 da una mia idea e di altri 6 amici. Prende vita così l’Associazione ETS (Ente del Terzo Settore) che inizia a creare esperienze già nel Luglio 2021. L’Associazione ha lo scopo di ideare, mantenere, gestire un Bosco Didattico inteso come luogo dedicato alla tutela e all’educazione ambientale, alla divulgazione della cultura forestale, alla promozione di valori di inclusione sociale, mobilità lenta, benessere della persona, connessa agli animali e alle piante. Il nostro scopo è quello di riportare alla conoscenza degli Animali da compagnia e del bosco come scambio di esperienze di vita e insegnamento alla semplicità, perchè il benessere degli uomini passa anche attraverso gli incontri interspecifici.
Scuola Parentale Colibrì
La nostra proposta educativa coniuga l’approccio montessoriano, pilastro del nostro progetto, ad una visione outdoor dell’educazione, e si pone come alternativa alla scuola tradizionale per i bambini dai 2 ai 6 anni.
Maria Montessori definiva il bambino come “un esploratore sensoriale e uno studente impegnato nello sviluppo psicologico di auto-costruzione della propria indipendenza funzionale”.
Su questo concetto si basa il nostro progetto educativo, il bambino è lasciato libero di muoversi all’interno dell’ambiente definito maestro, gli ambienti risponderanno all’esigenza legata a questo periodo sensibile fornendo così gli strumenti idonei per dare al bambino l’opportunità̀ di fare un’esperienza di crescita con l’obbiettivo di avere uno sviluppo ottimale.
Il territorio circostante alla Scuola Parentale “Colibrì” offre una splendida opportunità di esplorazione della natura, molti importanti pedagogisti, prima tra tutti Maria Montessori e poi Loris Malaguzzi, hanno parlato dell’ambiente “maestro”, sottolineando come l’interazione tra questo e il bambino fosse una delle fonti primarie di esperienze significative per l’apprendimento: all’interno dell’aula lo scenografo è l’insegnante che prepara l’ambiente perfetto per come ha compreso essere i bisogni e gli obiettivi del suo gruppo di bambini e bambine. Nella natura, invece, l’adulto non è lo scenografo perché l’ambiente selvatico è già pronto ad accogliere il bambino, la ricchezza e l’armonia dell’ambiente selvatico contiene in sé tutte le risposte ai bisogni di sperimentazione di ciascuno.
Così al nostro pilastro fondamentale che è il metodo Montessori si unisce l’outdoor education.
Scuola Media Deimondipossibili – Giordano Bruno
Hoppìpolla
Il progetto si svolge la mattina dal lunedì al venerdì, per la durata di 4 ore. Pensiamo che, in questa fascia d’età, avendone la possibilità, sia un buon equilibrio tra il tempo personale e famigliare e il tempo di comunità e d’apprendimento in Natura.
Il progetto si svolge nel Parco pubblico, agricolo, del Ticinello, zona Milano sud.
I materiali sono elemento fondante delle nostre mattinate fuori: corde, teli, attrezzi quali ad esempio zappette, seghe, martelli, chiodi, pale e palette, materiali per la pittura corporea e su altre superfici, materiali per il gioco euristico, per accendere il fuoco, per i travestimenti etc, li trasportiamo di giorno in giorno su un carretto autoprodotto con legno e telai di biciclette per bambini e poniamo particolare attenzione al recupero ( prima di comprare qualsiasi materiale capiamo se possiamo riutilizzare qualcosa che già è presente nelle case delle famiglie ed anche di parenti e amici), che sia eco sostenibile per il luogo in cui siamo ( evitiamo il più possibile la plastica ad esempio), che sia il più possibile destrutturato , offra possibilità di sperimentazione più che risposte ai bambini.
Teniamo un rapporto massimo di 2/3 adulti con 8/10 bambini. Crediamo che i bambini apprendano fortemente dall’osservazione delle modalità di relazione tra noi adulti e che per garantire ai bambini di perseguire realmente i propri interessi, a volte anche molto distanti nello spazio, che non ci manca, sia necessario essere presenti in diversi adulti.
Documentiamo attraverso fotografie correlate di riflessioni personali e molte conversazioni dei bambini, registrate, trascritte o videoregistrate che fungono da base per i confronti d’equipe tra i genitori volontari durante le mattine di progetto e le educatrici, in questo contesto ci confrontiamo sui percorsi dei bambini e sulle nostre modalità di accompagnamento, su materiali e luoghi che ci paiono maggiormente interessanti per il gruppo o per i singoli in quel momento, su difficoltà o strategie di accompagnamento e sostegno di adulti e bambini nei vari momenti di crescita.
Una volta al mese circa, organizziamo riunioni con tutti i genitori, formative, di confronto sulle sollecitazioni fornite dalle riunioni di equipe di cui sopra, su questioni di carattere economico burocratico da condividere e discutere tutti assieme. Vi sono ruoli differenti all’interno della comunità e responsabilità differenti, ma, cerchiamo di garantire trasparenza e condivisione tra tutti i componenti della comunità, anche perché ognuno possa sempre esprimere la propria disponibilità in termini di volontà e possibilità di partecipazione nei vari momenti della vita, o mettere in discussione le decisione prese o da prendere.










